MF FASHION – Burani torna alla moda

MF FASHION – 25/11/2014

La designer rinasce con il marchio Mariella Arduini, depositando il proprio nome da nubile e firmando una licenza di lungo periodo con la bresciana Pango. Il lancio è atteso il prossimo 20 gennaio con il varo della pre-fall 2015

di Sergio Naccio

Burani torna alla moda

Mariella Burani rinasce come Mariella Arduini, ovvero con il suo cognome originario prima di sposarsi con Walter Burani, con l’obiettivo di tornare a essere se stessa e di rioccupare un posto nella prima fila della scena stilistica italiana, riproponendo la propria visione della moda, solo più al passo con i tempi. La stilista emiliana, assente dall’arena fashion da quattro anni dopo le vicissitudini che hanno travolto il gruppo Burani, ha infatti sottoscritto un accordo di licenza con la bresciana Confezioni Pango, azienda che attualmente produce e commercializza il brand Gaia life. La stilista reggiana, dopo aver depositato il proprio nuovo marchio in tutto il mondo (il marchio Mariella Burani è stato acquistato dall’e-tailer cinese Vipshop, che però non lo ha sin qui utilizzato, ndr) e dopo aver definito l’accordo con Pango, si accinge a rivelare il prossimo 20 gennaio nello showroom del brand di via Borgonuovo la propria prima collezione dedicata all’autunno-inverno 2015/16, senza escludere nell’arco di qualche stagione di tornare a calcare la passerella. Intanto alle sue spalle la macchina è già al lavoro anche per riprendere le fila in alcuni mercati chiave, in particolare in Asia, dove, riferiscono fonti vicine alla designer, molti retailer e distributori wholesale sono rimasti orfani delle proposte della stilista. «In questi anni non mi sono mai fermata», ha spiegato a MFF Mariella Arduini Burani, che già da qualche tempo stava progettando la sua seconda vita dopo il crac del Mariella Burani fashion group che ha coinvolto il marito Walter Burani e il figlio Giovanni (vedere il numero del 10 settembre 2010). «E negli ultimi due anni le proposte di collaborazione sono state molte, ma non mi sono decisa a compiere il grande passo sinché non ho incontrato questi ragazzi della Pango, tutti giovani, bravissimi, forti, che vedono lontano». Quanto alla proposta stilistica: «In questi anni sono cambiata, non sono mai stata leziosa ma oggi lo sono ancor meno». La Pango, fondata da Pietro Marzotto prima di essere chiamato alla guida del gruppo di famiglia e che quest’anno sta festeggiando i 40 anni di attività, stima di chiudere il 2014 con un fatturato di 11,1 milioni di euro. «Crediamo che la stilista emiliana», ha poi aggiunto Gianfranco Scotuzzi, amministratore unico dell’azienda di Bassano Bresciano (Brescia), «abbia ancora molto da dare alla moda italiana. Uno stile e un’immagine che nessuno è stato in grado di riprodurre». Grazie all’intesa con l’azienda lombarda torna dunque sotto i riflettori una designer simbolo del made in Italy, che con il marito Walter Burani e il loro gruppo tessile, prima Selene poi diventato Mariella Burani fashion group (nel 2008, al culmine del suo periodo d’oro aveva raggiunto un fatturato di 700 milioni di euro), hanno scritto pagine importanti della moda italiana. Partendo da Cavriago (Reggio Emilia) negli anni 60 con il childrenswear e conquistando il fashion system grazie a un prodotto svelto, dal sapore folkish. Ma soprattutto grazie a un’immagine legata a doppio filo con Peter Lindbergh, autore di memorabili scatti raffiguranti donne in bicicletta nelle campagne emiliane. Tanto che lo stesso Lindbergh era solito ricordare che: «Mariella Burani è una grande ambasciatrice dello stile italiano nel mondo».

 

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